
Dalla sua comparsa nel 2003, la saga di Call of Duty (CoD) ha smesso di essere un semplice prodotto d’intrattenimento videoludico per trasformarsi in un vero e proprio fenomeno culturale globale. Attraverso decenni di evoluzione tecnologica, il franchise non solo ha ridefinito il genere degli sparatutto in prima persona (FPS), ma ha anche offerto uno specchio deformante attraverso cui osservare la percezione sociale del conflitto.
Questa tesina si propone di analizzare Call of Duty non solo come software, ma come crocevia di diverse discipline: dalla storia, con la ricostruzione dei grandi conflitti del passato (dalla Seconda Guerra Mondiale alla Guerra Fredda), alla sociologia, indagando come il gioco online abbia creato nuove forme di interazione e competizione (e-sports). Esploreremo inoltre l’impatto della narrativa interattiva sulla memoria storica e le implicazioni etiche legate alla rappresentazione della violenza, cercando di capire come una “chiamata al dovere” virtuale possa influenzare la visione del mondo reale di milioni di giocatori.